Come nasce una startup fintech a partire dalla comunicazione: il caso studio Cherry S.r.l.

Set 21, 2021

Lo scorso 19 luglio la dottoressa Luisa Rossi Cassani ha conseguito la laurea in Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, presentando una tesi vertente sulla nascita di Cherry S.r.l, che lei ha avuto modo di osservare in prima persona nel corso di uno stage trascorso nella nascente organizzazione.

Qui si riporta un estratto del quinto e ultimo capitolo della tesi, dove la dottoressa espone la storia della fondazione di Cherry e si fornisce una dettagliata descrizione della Social Strategy tenuta da Cherry nei primi mesi dalla fondazione e come questa si sia modificata nel corso del tempo.

Il capitolo completo è scaricabile dal link a fondo pagina. Buona lettura!

“Il caso di studio Cherry S.r.l: come nasce una startup fintech a partire dalla comunicazione”

 

“La comunicazione in Cherry S.r.l è stata presente, come ha raccontato la dottoressa Di Giorgio nel corso dell’intervista condotta, fin dai primissimi inizi; in particolare, nello stesso momento in cui hanno iniziato a pensare al business e alla piattaforma (scopri il pensiero dietro alla nascita di Cherry!), la comunicazione era un pensiero già esistente. Scendendo ancora più nel dettaglio, le caratteristiche scelte nella costruzione della piattaforma Cherry Bit «dovevano» essere le stesse riflesse immediatamente nella lettura del marchio; si è dunque proceduto a ideare parallelamente una piattaforma che fosse “semplice” (nell’uso, nella sua costruzione), e una comunicazione che riflettesse questa semplicità.

Inoltre, la piattaforma doveva rappresentare un’innovazione inedita all’interno del mondo dei crediti deteriorati.

Allo stesso modo, uno dei primi obiettivi nel delineare una strategia comunicativa e identitaria è stato quello di creare qualcosa che “rompesse” con la comunicazione fino ad allora avvenuta.
Hanno dunque iniziato con la realizzazione di una moodboard, avvalendosi di un grafico professionista per la realizzazione di un logo che richiamasse immediatamente l’idea del cherry picking, e unendo le due caratteristiche identitarie iniziali, ossia la semplicità e l’innovazione tecnologica. Abbiamo precedentemente citato quale valenza avesse il logo della ciliegia nella trasmissione di questo tipo di messaggio; allo stesso modo, la scelta del font ha seguito questo tipo di percorso, prediligendo linee semplici ma estremamente schematiche, che richiamassero il più possibile il mondo della tecnologia, e come colori il grigio scuro (richiamo ulteriore alla tecnologia) e il rosso della ciliegia.

Il primo post su Instagram risale a settembre 2019 […]. Si tratta di un’immagine che ha come scopo precipuo quello di introdurre al mondo di marca, e lo fa in maniera esplicita attraverso la frase presente nell’immagine, “Welcome to the Cherry World”, e in maniera indiretta attraverso l’uso degli elementi del visual identity system, quali il logo e il font, con le implicazioni simboliche di cui abbiamo discusso sopra.

 

Primissimo post instagram di Cherry

Viene lanciato il logo creato appositamente per l’evento di presentazione, e oltre agli elementi del visual identity system abbiamo a livello di copy diversi aspetti interessanti: fin dal terzo post infatti troviamo call to action rivolte ai follower, che sono invitati a seguire l’hashtag creato appositamente per l’evento e resi curiosi da un logo e da un nome prima ancora che sappiano quale prodotto/servizio sia poi associato a quel logo e a quel nome.

 

Secondo post instagram di Cherry

La creazione del mondo di marca

Per quanto riguarda la creazione del mondo di marca, del nucleo strategico dell’identità aziendale, l’intervistata ha riportato come la sua formalizzazione in termini di mission, vision e valori sia avvenuta in un secondo momento rispetto ai primi movimenti in termini di comunicazione, trattandosi però di elementi insiti e implicitamente chiari a chiunque si approcciasse al progetto.

Un primo elemento ad essere chiaramente enucleato è stato il claim della startup/piattaforma, “Fresh Juice For Your Credit”, che attraverso il primissimo aggettivo presente, fresh, ha avuto lo scopo di presentare immediatamente il tipo di progetto che si aveva l’intenzione di portare avanti, ossia un qualcosa di innovativo, giovane e, appunto, “fresco”.

L’intervistata racconta come l’enucleazione vera e propria di mission, vision e valori sia stata formulata a livello di gruppo (con le altre due società, Cherry 106 e Cherry Legal), quando ci si è trovati a rivolgersi a un numero di persone sempre più consistente e che necessitava dunque di un terreno comune di valori da condividere e a cui aderire.

 

Nel corso dei mesi di tirocinio ho avuto modo di osservare come la costruzione di quel territorio comune suddetto non sia partita solamente dall’alto e quindi imposta; piuttosto, nella definizione dei valori fondanti e le caratteristiche a livello di gruppo sono inclusi anche i singoli dipendenti, in un brainstorming generale che ha permesso di valorizzare le singole sensazioni rendendole comuni, creando così un nucleo realmente condivisibile e condiviso da ognuno degli individui che compongono il gruppo.

“Nella definizione dei valori fondanti e le caratteristiche a livello di gruppo sono inclusi anche i singoli dipendenti, in un brainstorming generale che ha permesso di valorizzare le singole sensazioni rendendole comuni”

A livello di startup ciò è rilevante poiché, come abbiamo detto nel secondo capitolo di questa tesi, il ruolo di una corporate culture forte, la difficoltà nel formarla e soprattutto nell’avere un team coeso, sono elementi non di poco conto, dal momento che una startup, almeno ai suoi inizi, vive dell’entusiasmo e dell’impegno delle persone che la creano.

Il nucleo strategico, comune dunque alle tre società del gruppo ma riscontrabile singolarmente in ognuna, viene utilizzato sia come sostrato e direzione comune implicita in tutte le attività di comunicazione che vengono svolte (nei copy dei post, per esempio, c’è sempre grande attenzione a far risaltare lo spirito del gruppo e i suoi valori), ma anche esplicitamente, attraverso grafiche brandizzate che raccontano precisamente mission e vision aziendali:

 

Mission e vision del gruppo Cherry

Ciò che si può dunque trarre dagli inizi della comunicazione e dalla creazione del mondo di marca, è innanzitutto come questi siano avvenuti in parallelo, se non in precedenza, rispetto alla creazione del prodotto in sé.

Una solida idea di business ha bisogno e trae forza da un nome e da un’identità chiara e definita ancora prima che il business esista, perché permette a chi ascolta l’idea di collocarla all’interno di un discorso più ampio e di riconoscerla immediatamente con delle caratteristiche precise, che si rispecchiano tanto nel prodotto quanto nella startup.

Creare da subito un fil rouge in termini di identità di marca ha il pregio di rendere la propria idea unica e differente proprio grazie alle caratteristiche e agli asset intangibili in cui si fonda, oltrechè, come vedremo, a creare una community interessata sì al prodotto, ma anche a ciò che la marca può rappresentare, così come succede a livello di grandi aziende, rispondendo ai bisogni di consumo di un pubblico sempre più esigente in un mercato sempre più saturo. […]

Infine, per quanto riguarda l’enucleazione del nucleo strategico, è importante sottolineare come questo sia realmente condiviso a livello di azienda, e come l’adesione del singolo a una causa comune trovi le sue fondamenta proprio nel fatto che quella causa è co-creata, a livello valoriale e simbolico, da ognuna delle persone che ogni giorno vi ci investe talento e tempo.”

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